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Spagna meritata, la rete tagliata e il vero scandalo mondiale

Il commento di oggi riguarda la finale Mondiale: Spagna meritata, Argentina nervosa fino alla rissa, e il falso scandalo della rete tagliata mentre la FIFA incassa 13 miliardi.


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Il commento di oggi riguarda la finale dei Mondiali vinta dalla Spagna contro un’Argentina spenta, nervosa e incapace di accettare la sconfitta con la dignità che il momento avrebbe richiesto. Partiamo dal campo: la Roja ha meritato, fine del discorso. Ha tenuto il gioco dal primo minuto, ha prodotto occasioni, ha controllato una finale che l’Albiceleste ha affrontato rinunciataria, quasi rassegnata. Il gol di Ferran Torres nei supplementari è arrivato al termine di una partita in cui gli argentini non erano praticamente mai andati in porta. Fin qui, sport. Poi però è successo quello che sappiamo: la rissa sfiorata al triplice fischio, con Paredes che perde completamente la testa e si scaglia contro gli avversari. Capisco la delusione, capisco l’adrenalina di una finale mondiale che scivola via nei minuti finali. Ma la delusione non giustifica tutto. Quando si perde, prima ancora del proprio orgoglio ferito, viene il rispetto per chi ha vinto: ci si congratula, si stringe la mano, si esce dal campo a testa alta. Il fair play non è un optional da tirare fuori solo quando conviene, è la prima regola non scritta dello sport, quella che vale più di ogni tattica.

Il dramma della rete tagliata

Poi ci sono alcuni quotidiani italiani, e qui la questione cambia registro. Alcuni giocatori spagnoli, festeggiando, hanno tagliato pezzi della rete della porta come souvenir della finale. Apriti cielo: sotto ai pezzi pubblicati sono spuntati commenti indignati, gente “sconvolta dall’accaduto” che parla di danno, di mancanza di rispetto, di gesto vandalico. Peccato che chi si scandalizza per questo non abbia mai seguito una finale mondiale o di Champions in vita sua: è una tradizione vecchia quanto il calcio stesso, capita quasi ogni volta che si alza un trofeo. E se qualcuno si fosse guardato il video per intero, avrebbe visto anche la polizia presente allo stadio tagliare pezzi di rete e regalarli al pubblico in campo. Quindi delle due l’una: o lo scandalo riguarda tutti, comprese le forze dell’ordine, oppure non è uno scandalo ma solo l’ennesima occasione buona per indignarsi a comando senza sapere di cosa si sta parlando.

I veri numeri di questo Mondiale

E allora parliamo di danno economico, visto che è quello il tasto su cui i benpensanti insistono di più. Le cifre ufficiali dicono che questo Mondiale ha generato incassi vicini ai 13 miliardi di dollari tra diritti tv, sponsor e biglietteria, un record assoluto nella storia della competizione. Tredici miliardi di dollari. E il problema, secondo i benpensanti dei commenti social, sarebbe il costo di una rete da campo da calcio? Il ragionamento fa acqua da tutte le parti, ed è la fotografia perfetta di come funziona certa indignazione online: si sceglie il dettaglio più piccolo e visibile, si ignora il contesto, e si costruisce uno scandalo su misura per il pollice alzato o abbassato. La verità è più semplice e meno cinematografica: la Spagna ha vinto meritatamente, l’Argentina ha perso male più che ha giocato male, e la rete tagliata non è la notizia. È solo la scusa per non parlare d’altro.

Io ve l’ho detto.