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Il bacio di Gaia e Levante e i moralisti di TikTok

Il commento di oggi riguarda il bacio tra Gaia e Levante al concerto e la valanga di indignazione su TikTok che ne è seguita. Spoiler: gli unici che ne parlano sono i moralisti, e se cercavano di ignorarla, hanno già perso.


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Il commento di oggi riguarda il bacio tra Gaia e Levante al concerto di ieri sera, dove le due artiste hanno cantato insieme “I maschi” di Gianna Nannini chiudendo con un bacio a stampo esattamente come era già successo a Sanremo. Niente di nuovo, niente di rivoluzionario, niente che non avessimo già visto. Eppure, nelle ore successive, TikTok si è trasformato in un convegno di filosofia morale non richiesta.

Video su video di gente scandalizzata, filippiche degne di un trattato aristotelico sul degrado della musica italiana, sul fatto che le artiste oggi “devono ricorrere a queste cose” per far parlare di sé, sulla decadenza del panorama musicale. Peccato che ci sia un dettaglio che questi fustigatori sembrano non aver considerato: gli unici che ne stanno parlando sono loro. I fan di Gaia e Levante se la sono goduta e sono andati a dormire. I moralisti, invece, ci hanno girato i video, ci hanno scritto i commenti, ci hanno costruito sopra la loro piccola ora di gloria da castigatori del costume.

Il paradosso del moralista digitale

Esiste poi un paradosso abbastanza evidente in tutto questo, e non è la prima volta che lo scrivo: se davvero volete ignorare qualcosa, ignoratela. Gli algoritmi di TikTok, Instagram e compagnia bella funzionano in modo molto semplice, c’è un pulsante, o meglio un’opzione, che si chiama “Vedi meno contenuti come questo”. Esiste, funziona, è gratuita. Se un argomento non vi interessa, non vi piace, non lo volete vedere, avete tutti gli strumenti per non vederlo. Fine della storia.

Ma naturalmente non è questo il punto. Il punto è che il video indignato porta like, porta commenti, porta visibilità nella propria “squadra” di riferimento. Il moralista di TikTok non sta cercando di eliminare il contenuto che lo disturba, sta cercando consenso tra chi la pensa come lui. È un meccanismo vecchio come il mondo, solo che adesso ha una piattaforma da 1 miliardo di utenti a disposizione.

Fate quello che volete, ma siate onesti

La cosa più curiosa di tutta questa vicenda è che questo bacio lo avevamo già visto. A Sanremo. Stessa dinamica, stesse due artiste, stesso bacio a stampo. E anche allora era esploso il dibattito, anche allora i custodi della morale si erano mobilitati in massa. Poi è passata una settimana e non ne parlava più nessuno. Eppure eccoci qui, a ripetere l’identico copione come se fosse la prima volta, perché evidentemente la memoria dei moralisti digitali dura quanto un trend di TikTok.

Questi castigatori del costume che si ergono a paladini della decenza ricordano molto i castigatori di V per Vendetta: quelli che pontificavano su valori e moralità, salvo poi cercare di violentare Evey Hammond. La storia, nella fiction come nella realtà, ha una certa tendenza a presentare il conto a chi si mette sul piedistallo. Nel frattempo, se dopo la prima volta — quella di Sanremo — non avete aggiornato la vostra posizione, se vi siete di nuovo scandalizzati come se fosse una rivelazione, forse il problema non è Gaia. Forse avete bisogno dello scandalo più di quanto ne abbiano bisogno lei e Levante.

Gaia e Levante, nel frattempo, sono su tutti i feed. Io ve l’ho detto.