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Citizen Vigilante: il ridicolo è bipartisan

Il commento di oggi riguarda Citizen Vigilante: tra chi lo esalta come capolavoro e chi lo vuole vietare al Municipio VI, nessuno dice la verità, cioè che è una cagata pazzesca.


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Il commento di oggi riguarda Citizen Vigilante, il film di Uwe Boll con Armie Hammer che da giorni infiamma il dibattito tra chi lo vuole proiettare come un manifesto e chi lo vuole vietare come una minaccia pubblica. La trama, per chi se la fosse persa, è quella solita: uno stato che non fa il suo lavoro, un ex militare che si sostituisce alla legge, e il bersaglio della sua vendetta che, guarda caso, sono quasi sempre migranti. In Germania la FSK lo ha vietato per la sua rappresentazione diffamatoria. Negli Stati Uniti Elon Musk lo ha promosso a colpi di post e screenshot di gradimento, trasformandolo nel nuovo santino della destra online. In Italia ci ha pensato “Welcome to Favelas”, che ha annunciato una proiezione gratuita a Roma pagando pure il doppiaggio di tasca propria. Tutto molto entusiasta, tutto molto militante. Peccato che nessuno di questi entusiasti abbia speso una parola sulla qualità del film, perché evidentemente non è quello il punto: il punto è issare una bandiera, non guardare un film.

Il Municipio VI e il proibizionismo che non capisce nulla

Sull’altro fronte, il PD del Municipio VI di Roma ha chiesto con forza che il film non venga proiettato nella sala cinema municipale. Capisco l’intenzione, ma il metodo è identico e speculare a quello di chi lo vuole esaltare: si combatte un simbolo, non un prodotto. Vietare un film scadente non lo rende meno scadente, lo rende solo più interessante per chi ama sentirsi perseguitato dal pensiero unico. È il solito cortocircuito italiano: invece di smontare un’opera con gli argomenti, la si proibisce, regalandole gratis lo status di “verità scomoda” che da sola non si sarebbe mai guadagnata. Risultato: la destra grida alla censura, la sinistra grida al pericolo, e il film, che è il vero convitato di pietra di questa storia, resta comodamente fuori da qualsiasi analisi seria.

Il vero problema? È solo brutto

E qui arriviamo al punto che nessuno vuole affrontare: Citizen Vigilante non va evitato perché è pericoloso, va evitato perché è brutto. E dire “brutto” è già un complimento. Basta leggere i commenti dell’ultra destra online per trovarlo osannato come un capolavoro assoluto, salvo poi scoprire che lo stesso Armie Hammer ha preso le distanze dal montaggio finale, definendolo, tramite fonti vicine a Puck News, “pieno di odio” e “disgustoso”, ben oltre il progetto che aveva accettato in un momento di carriera fragile in cui prendere qualsiasi ruolo pur di tornare a lavorare. Quando l’attore protagonista è il primo a scaricare il film a cose fatte, forse un indizio sulla sua qualità ce lo dà. Non serve “aprire gli occhi”, come suggeriscono certi commentatori entusiasti: serve solo dire le cose come stanno, con le parole di un famoso ragioniere: “una cagata pazzesca”. E a chi lo paragona a Taxi Driver, consiglio davvero un bel paio di occhiali nuovi, perché evidentemente quelli attuali non funzionano più.

Io ve l’ho detto.